Progetto V.eLa

Accompagnamento al lavoro per persone in condizione di fragilità

Il Progetto V.eLa – Valutazione e Lavoro - mira a migliorare l’occupabilità delle persone più fragili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali permettendo loro di avviarsi verso un percorso di inserimento lavorativo attraverso l’attivazione di Tirocini di orientamento, laboratori, formazione e inserimento/reinserimento, di cui alla D.G.R. n. 620/2020, da realizzarsi presso enti pubblici e privati. Il Progetto si propone di fare uscire le persone particolarmente vulnerabili da una condizione di fragilità e a rischio di esclusione sociale, attraverso l’attivazione di percorsi individualizzati che prevedano misure attive di inserimento sociale e lavorativo.

Il Progetto V.eLa ha una durata di 36 mesi, da dicembre 2024 a dicembre 2027 

Il Progetto V.eLa prevede la presa in carico di circa 600 utenti da destinare a tirocini, laboratori e formazione. I destinatari saranno persone disoccupate o inoccupate in carico ai servizi socio-sanitari territoriali - o da prendere in carico - ed in particolare:

1) persone con disabilità;

2) persone in carico ai servizi di salute mentale;

3) persone con disturbi dello spettro Autistico;

4) persone detenute, persone in esecuzione penale esterna e altre persone sottoposte a limitazione della libertà personale;

5) ex-detenuti;

6) minori italiani e stranieri non accompagnati di età superiore ad anni 16 (sedici);

7) neo-maggiorenni accolti negli “Appartamenti per l'autonomia per adolescenti e giovani;

8) giovani post diploma secondario superiore che abbiano avuto un percorso BES (bisogni educativi speciali) durante la carriera scolastica;

9) richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale in carico al sistema di accoglienza di cui all'art. 8 del Decreto Legislativo 18 agosto 2015 n. 142, così come modificato dal Decreto Legislativo 4 ottobre 2018 n. 113;

10) persone vittime di violenza in carico ai servizi di cui alla L.R. 59/2007, “Norme contro la violenza di genere”;

11) persone inserite nei programmi di intervento e servizi, ai sensi della Legge nr. 154/2001 – 38/2009 – 119/2013, a favore di vittime di violenza nelle relazioni familiari e/o di genere;

12) persone inserite in strutture di accoglienza, in programmi di intervento in emergenza alloggiativa o programmi pubblici di affitto sociale concordato;

13) persone inserite nei programmi di assistenza ai sensi dell’art. 13, Legge, 11 agosto 2003, nr. 228 a favore di vittime di tratta.

I destinatari dovranno essere residenti o dimoranti nel territorio della Regione Toscana, ai sensi L.R. 41/2005 ss.mm.ii., ed in particolare nel Comune di Firenze, zona di riferimento.

Sono escluse dalla partecipazione al presente Progetto:

  1. le persone che stanno percependo l’A.D.I., ai sensi del D.L. del 4 maggio 2023 n. 48 convertito, con modificazioni, in legge il 3 luglio 2023 n. 85;

  2. le persone che stanno svolgendo un percorso nell’ambito del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, Missione 5 del PNRR);

  3. le persone che hanno un lavoro (anche part-time – o beneficiarie della Naspi).

Tutti i progetti personalizzati prevedono un’indennità di partecipazione quale sostegno all’inclusione attiva dei destinatari. Tale indennità è connessa alla partecipazione alle eventuali attività formative, laboratoriali ed ai tirocini in azienda. L’indennità si calcola sulle ore realmente effettuate - dimostrabili attraverso i registri delle presenze (sia per il tirocinio che per le eventuali attività di formazione e di laboratorio) - il cui importo orario omnicomprensivo è pari ad euro 4,00 fino ad un importo massimo mensile di 500,00 euro. L’indennità non è cumulabile con altri trattamenti sostitutivi della retribuzione.

1 - Presa in carico e valutazione multidimensionale: accoglienza e valutazione multidimensionale del bisogno 

2 - Orientamento: colloqui di orientamento specialistico, bilancio individuale di competenze, attività di counseling

Progettazione personalizzata: definizione e stesura del percorso assistenziale personalizzato (PAP) e pianificazione delle attività specifiche da includere nel progetto personalizzato di tirocinio. Le attività si svolgono in modalità individuale e sono erogate con l’intervento dell’équipe multidisciplinare e di orientatori, psicologi, educatori, tutor, ecc.

3 - Presa in carico finalizzata alla stesura del progetto personalizzato

4 - Attività propedeutiche al tirocinio: fornire ai partecipanti strumenti ed informazioni utili anche a facilitare, in futuro, l’ingresso nel mondo del lavoro

5 - Scouting e matching: ricerca di contesti lavorativi(enti pubblici e privati) disponibili ad ospitare i tirocini, matching tra domanda e offerta

6 - Promozione del tirocinio

7 - Tutoraggio durante il tirocinio di inclusione sociale (DGR 620/2020): percorso pratico formativo individuale, di durata variabile, da svolgere presso soggetti ospitanti, quali imprese e datori di lavoro pubblici e privati, nonché Enti del Terzo Settore, con il supporto di un tutor che accompagna il destinatario in tutte le fasi del tirocinio.

8 - Tutoraggio nelle attività di tirocinio: Per facilitare l’inserimento in azienda, possono inoltre essere progettate le seguenti attività facoltative:

9 - Formazione: attività collettiva rivolta ad almeno 4 partecipanti, secondo quanto definito dalla regolamentazione regionale, svolta in un’aula formativa da docenti/codocenti e tutor.

E’ possibile attivare solo i corsi:

9.1 -“Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.”

9.2 -- “Formazione obbligatoria per alimentaristi”, i quali potranno avere quale esito esclusivamente una “Dichiarazione degli apprendimenti” o un “Attestato di frequenza”.

10 - Laboratorio: percorso pratico-formativo condotto da una o più figure professionali (docenti, educatori o esperti della materia oggetto del laboratorio), secondo un programma che prevede l’acquisizione progressiva di competenze e l’utilizzo di attrezzature e materiali.

Si tratta di un’attività collettiva, di norma per almeno 4 partecipanti; in caso di soggetti particolarmente fragili può essere rivolta ad un numero inferiore ed, eccezionalmente, anche ad un solo utente.

I Tirocini d’inclusione sociale, hanno la finalità di far avvicinare la persona in difficoltà nella ricerca di una nuova, o prima, occupazione.

In tal senso la loro finalità potrà caratterizzarsi per:

  • potenziamento delle competenze professionali specifiche

    • si organizzano tirocini in luoghi di lavoro, affiancando e sperimentando ruoli professionali specifici, verso i quali il candidato ha già sviluppato una propria conoscenza teorica o esperienziale

    • ES: uffici per pratiche amministrative – aziende manifatturiere per attività manuali semplici o complesse - esercizi per l’accoglienza o la ristorazione per varie mansioni di carattere commerciali 

  • potenziamento delle competenze trasversali rispetto all’inserimento lavorativo o per facilitare la ricerca attiva di lavoro

    • si organizzano tirocini con la finalità di acquisire o riacquisire le prassi utili per sostenere un rapporto di lavoro. 

    • si organizzano tirocini utili per sperimentare le capacità del soggetto in relazione ai comportamenti sociali specifici legati al mondo del lavoro.

    • ES.: tutte le aree sopra esposte, inoltre per questa finalità si utilizzano sedi di servizi di Enti del terzo settore attive in ambito sociale o socio sanitario- oppure istituti scolastici – biblioteche – ecc.


 

I laboratori che saranno proposti si possono suddividere in due gruppi:

  • Professionalizzanti

    • ES.: affiancamento ad Operatori della manutenzione del verde – percorsi di In-formazione su mansioni lavorative specifiche – simulazione di percorsi di ricerca attiva del lavoro.

  • Formativi

    • ES.: acquisizione di competenze trasversali utili per la ricerca attiva del lavoro – potenziamento delle competenze informatiche di base – potenziamento delle competenze linguistiche - 

Il progetto è realizzato dalla Società della Salute di Firenze, con la collaborazione e il supporto del Comune di Firenze e il coinvolgimento, per la co-progettazione e la gestione delle attività, dei seguenti enti del terzo settore costituiti in associazione temporanea di scopo (ATS):

- Consorzio Mestieri Toscana

- Consorzio Metropoli

- Fondazione Solidarietà Caritas

I soggetti ancora non in carico ai servizi socio sanitari territoriali possono presentare la propria manifestazione di interesse a partecipare al Progetto scrivendo al seguente indirizzo mail: inclusionelavoro@sds.firenze.it

I soggetti interessati sono invitati a compilare e ad inviare in allegato alla manifestazione di interesse la scheda sotto riportata al fine di fornire informazioni utili per la formalizzazione della candidatura al progetto VeLA. In caso di difficoltà nella compilazione o nella trasmissione della scheda, l’interessato è invitato a fornire un recapito telefonico per essere contattato al fine di ricevere il supporto di cui ha bisogno

FINANZIAMENTO
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al finanziamento di € 3.613.986,07 a valere su Fondo europeo PR FSE+ 2021-2027 Attività PAD 3.h.1 Inclusione attiva e miglioramento dell’occupabilità di persone in carico ai servizi socio sanitari territoriali – svantaggiati.
 

CONTATTI
Per contatti e ulteriori informazioni è possibile scrivere a: inclusionelavoro@sds.firenze.it

Scroll to top of the page